antifascisti valdelsa


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CAP Della Malva


Comitato Amici e Parenti di Alessandro Della Malva di Colle Val d'Elsa


CHI SIAMO


Il nostro comitato è nato raccogliendo numerose persone parenti, amici, lavoratori, pensionati, studenti e membri di associazioni antifasciste e democratiche e di alcune organizzazioni politiche che si sono mobilitate sostenendo la nostra battaglia di libertà e giustizia.
La repressione che i nostri amici, familiari e i nostri compagni hanno subito e stanno ancora subendo ha riguardato e riguarda anche noi. La repressione non si sviluppa solo tramite denunce, arresti, processi o intimidazioni come è stato fatto in questi mesi.
Da qui è nata la volontà, che si può definire anche necessità, di spiegare a più persone possibile in che "limbo mentale" ci inducono a vivere e far vedere che il fatto di pensare "ma da solo cosa posso fare" è un errore.
Noi abbiamo risposto quindi organizzandoci e, insieme ad altre associazioni e organizzazioni, in pochi mesi siamo riusciti a creare in Toscana e a livello nazionale una mobilitazione di centinaia e migliaia di uomini, donne, giovani e anziani sulla base delle solidarietà con gli antifascisti arrestati e della lotta per avere giustizia e libertà. Si tratta di una parte di quei milioni di cittadini, lavoratori, studenti e sinceri democratici che credono e lottano per un mondo migliore, per un lavoro per tutti, per il diritto a poter avere dei bimbi e poterli mantenere, per poter andare a letto senza dover pensare che non si hanno i soldi per comprare il cibo il giorno dopo…insomma per una vita dignitosa, onesta e serena per tutti!

SABATO 15 OTTOBRE GRANDE MANIFESTAZIONE
A ROMA ORE 14 PIAZZA DELLA REPUBBLICA


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Sono passati due anni da quel 11 Ottobre 2009 quando ignoti
>> riarredarono una sede neofascista in città, evento per il quale fummo
>> –in varie fasi- arrestati in sette, condannati in primo grado in sei, a
>> mezzo di due sentenze (la mia con rito abbreviato, quella degli altri
>> con rito ordinario) al limite del ridicolo.
>> Sono passati due anni, lasso di tempo nel quale ci siamo visti sbattuti
>> in prima pagina, additati, biasimati da un po tutti, nonostante le
>> accuse nei nostri confronti fossero evidentemente inconsistenti quando
>> non palesemente costruite a tavolino da alcuni miseri nostalgici in
>> camicia bruna che pensarono evidentemente di guadagnare visibilità e
>> denari, e da vanitosi funzionari di questura e tribunale smaniosi di
>> aggiungere una nuova medaglietta sui loro sudici sai da inquisitori.
>> Venerdì 7 Ottobre 2011 il tribunale d’appello di Firenze mi ha assolto
>> per non aver commesso il fatto ribaltando la sentenza di primo grado
>> del tribunale di Pistoia; poco m’interessa mettere a confronto le
>> differenti capacità dei due tribunali, come ancor meno m’interessa
>> tessere le lodi quello fiorentino, ben consapevole del vile attacco che
>> quest’ultimo sta portando senza tregua agli studenti della città di
>> Dante, sepolti sotto denunce ridicole, anche loro rinchiusi e attaccati
>> da ogni lato per il solo motivo di aver deciso di rivendicare con forza
>> e decisione i propri diritti, o l’offensiva che da anni sta portando
>> avanti contro i compagni anarchici che a breve dovranno affrontare un
>> delirante processo per associazione sovversiva, rei di aver srotolato
>> striscioni e aver irriso qualche politicante locale.
>> Non è la giustizia dei tribunali che m’interessa, ma come questa venga
>> utilizzata strumentalmente a fini politici contro chi decide di muoversi
>> fuori dall’alveo della rivendicazione simbolica dei propri diritti. A
>> Pistoia si sono presi a pretesto i fatti di quella giornata per colpire
>> un movimento che nei mesi (e gli anni) precedenti si era mosso in
>> maniera fattiva e complice con i lavoratori in lotta, fossero quelli
>> dell’Answers o della Radicifil, portando sempre un punto di vista
>> differente da quello delle ufficialità burocratico/politico/sindacali.
>> Questo era inammissibile, l’11 Ottobre è stato lo specchietto per le
>> allodole che la repressione ha utilizzato per colpirci, per ingaggiare
>> le nostre forze in iniziative di solidarietà e controinformazione
>> sviandole dalle tematiche che fino a quel punto avevamo affrontato. In
>> due anni ci siamo visti bandire dai circoli arci a mezzo diffida
>> ufficiale, abbiamo visto le “sinistre” cittadine voltarsi dalla parte
>> opposta, prendere le distanze accettando acriticamente le tesi della
>> questura senza voler mai affrontare il dibattito su un castello
>> accusatorio che a chiunque abbia avuto voglia di prenderlo in esame è da
>> subito risultato risibile. Eppure in due anni ci siamo dati da fare,
>> abbiamo raccolto materiale, smontato testimoni fasulli e messo in
>> dubbio, fino a sgretolarle, verità che sembravano granitiche…nonostante
>> ciò per quieto vivere il tribunale di Pistoia ha deciso di portare la
>> farsa fino in fondo, ben sapendo che poi a Firenze non avrebbero potuto
>> che assolvere, ma a quel punto la faccenda non li avrebbe più
>> riguardati.
>> La sentenza di Venerdì 7 non è che il prologo di una storia che avrà il
>> suo epilogo con l’assoluzione per tutti gli imputati. Di tutto ciò
>> rimarranno i mesi di carcerazione, i soldi spesi in avvocati, la totale
>> acriticità dei giornalisti che hanno seguito la vicenda basandosi solo
>> sulle veline di questura, un movimento pistoiese pavido e tremante e la
>> solidarietà giunta da tutta Italia e dall’estero.
>> Alcune domande poi sorgono spontanee: quanto è costato il moloch
>> giudiziario messo in piedi dalla procura pistoiese? Che credibilità
>> rimane agli apparati repressivi di questa urbe? E quanta ne rimane a chi
>> ha piagnucolato mentendo nelle aule di giustizia accusando per avidità a
>> destra e a manca?
>> Ma il passato è passato, il presente è fatto di una città che sta
>> affogando nel cemento nell’indifferenza generale, dell’occupazione in
>> picchiata libera, dell’ambiente avvelenato da inceneritori e discariche,
>> di una classe politica nepotista e di una crisi generale del sistema
>> economico e di valori capitalistico che possono essere affrontati solo
>> ribaltandone radicalmente i paradigmi, rifiutando gerarchie e deleghe,
>> autogestendo orizzontalmente l’esistente…è questo quello che ora mi/ci
>> interessa, questo è quello di cui continuerò/continueremo ad occuparci.
>>
>> Marco Tonarelli, Anarchico individualista .

NEWS

ASSOLTO TONARELLI

Da Fuochi di Resistenza rete antifascista Brescia:

FATTI DI PISTOIA: UNA SENTENZA CHE FA DISCUTERE
Riportiamo da Senza soste
Fatti di Pistoia, un’assoluzione e cinque condanne. Una sentenza che fa discutere fra contraddizioni e colpi di scena finali


04/10/10 All'udienza di Pistoia del processo Casapound una falsa testimonianza finalmete dimostrata.


22/07/10 il Tribunale del Riesame di Firenze toglie l'obbligo di dimora e il divieto di uscire dalla provincia di residenza agli arrestati a Pitsoia.

19/07/10 mecoledi 21 toglieranno le misure cautelari agli arrestati a Pistoia?? Comunicato del CAP pagina
"resoconti".


18/07/10 ASSISTIAMO ALL’ENNESIMA PROVOCAZIONE E STRUMENTALIZZAZIONE MEDIATICA DI CASA POUND, QUESTA VOLTA DI SIENA (pagina resoconti)


5/7/10 ancora repressione verso i denunciati di Pistoia, vedi pagina lettere.

7/6/10
ringraziamo tutti gli intervenuti alla cena di sabato scorso.

7/6/10 La suddetta mozione non è passata.

27/05/10 Il Pdl chiede al Consiglio Comunale di Poggibonsi di intervenire contro l'Osservatorio Antifascista. Pag. "resoconti"

22/05/10 Fissata la cena, vedi a sinistra.

08/05/10 Nasce il CAAT di Siena.

Questa mattina alle 5 alcune persone hanno fatto irruzione nella Facoltà di Lettere e Filosofia Siena.

23/04/10 Oggi un bell'esempio di lotta ci arriva dall'Istituto Tecnico Sarrocchi di Poggibonsi, leggete la pagina dei
resoconti.

16/04/10 Conferenza stampa per il tesseramento all'ANPI fissata per il
20 aprile dalle 12 alle 13,30 in sala Maccherini. piazza del Campo. Per ulteriori informazioni pagina dei resoconti.

13/04/10 Vi invitiamo a consultare il nostro calendario, ci aspetta un aprile carico di iniziative!!!

10/04/10 Domenica 11 aprile ore 10:00 presso il Circolo di "Santo Moro" a Pistoia assemblea antifascista regionale.

9/04/10 In questo ultimo mese il fascismo non è stato poi così strisciante, pestaggi e coperture da parte dei fascisti più o meno istituzionalizzati si allargano a macchia d'olio, i cittadini disimpegnati e delusi si voltano dall'altra parte, che fare? presto assemblee e manifestazioni a livello regionale.








"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento, perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare"

B. Brecht

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